



Talas
€27,60
Annata: 2024
Denominazione: I.G.P.
Vitigni: Malvasia Bianca 100%
Alcol: 12,5%
Formato: 0.75l
Consumo ideale: vino da consumare in gioventù
Temperatura di servizio: 12-14 °C
Momento per degustarlo: Aperitivo, pranzo e cena.
Tipologia: Bianco
Abbinamenti: Tortelli ripieni con burrata, asparagi e gamberi rossi crudi, Carpaccio di Pesce spada affumicato.
ZONA DI PRODUZIONE: Puglia , Murgia.
UVAGGIO: Malvasia Bianca 100%
RESE: 75 quintali d’uva per ettaro – 50 ettolitri in vino per ettaro.
GRADAZIONE ALCOLICA: 12,5% Vol.
DESCRIZIONE DEL VINO:
Colore: Un giallo paglierino luminoso con riflessi tendenti al dorato, segno di una maturazione attenta e di un affinamento che ha saputo esaltare la naturale eleganza della Malvasia Bianca.
Odore: Il bouquet è ampio e complesso: note di crema pasticciera e fiori freschi si intrecciano con sentori di mela verde, ananas e agrumi. Un naso raffinato e stratificato, frutto del lungo riposo sulle fecce nobili e della tecnica del batonnage.
Sapore: Al palato è pieno, fresco e morbido, con una struttura sorprendente per un vino bianco. Il finale è persistente, con un elegante ritorno alla crema pasticciera che lascia il sorso lungo e appagante.
DA CONSUMARSI ENTRO: 5/6 anni.
I nostri consigli: Tortelli ripieni con burrata, asparagi e gamberi rossi crudi, Carpaccio di Pesce spada affumicato. Servire a 12–14°C.
COMMENTO:
TALAS era solita far apparizione sulla terra sotto forma umana per rispondere ai dilemmi di contadini e marinai che spesso interpellavano il Mare per conoscere l’andamento delle navigazioni o come sarebbero andati i raccolti.
La leggenda narra che un marinaio, con grande astio, dopo un naufragio che aveva portato alla distruzione della sua imbarcazione colma di botti pregiate, avesse invocato i mari per far intrappolare Talas in una di esse.
Così era avvenuto e la Dea del Mare per tre lunghi anni era stata imprigionata all’interno della botte.
Sua madre, Emera, che rappresentava il giorno, ogni istante la cercava disperatamente, fino ad inoltrarsi negli abissi più profondi, lasciando al buio la Terra, fino al giorno in cui la trovò sulle sponde del Mar Mediterraneo e la liberò dalla sua sfortuna.
Talas da quel giorno, secondo la leggenda, divenne il Mar Mediterraneo.
La Malvasia Bianca è un vitigno che richiede rigore e pazienza.
Dopo una fermentazione a temperatura controllata (14–16°C) di oltre 30 giorni, il vino affina per 3 mesi in barriques di rovere non tostato — proprio come la Dea imprigionata nella botte. Le fecce nobili riposano nei carati e vengono lavorate con la tecnica del batonnage, agitazione settimanale che estrae complessità e profondità aromatica. Il risultato è un Bianco con la struttura di un rosso: generoso, longevo, capace di sfidare il tempo nelle vostre cantine.






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