Aprile
Diamo il benvenuto ad Aprile,
“Prova anche tu,
una volta che ti senti solo
o infelice o triste,
a guardare fuori dalla soffitta
quando il tempo è così bello.
Non le case o i tetti, ma il cielo.
Finché potrai guardare
il cielo senza timori,
sarai sicuro
di essere puro dentro
e tornerai
ad essere felice.”
Questa poesia è stata scritta da Anna Frank ed è un capolavoro perché è semplice, lineare ma con un significato vero e forte.
Tu osservi mai il cielo? Ovunque tu sia ora, fermati e osservalo, specialmente in questo periodo è bellissimo.
Come scrive Anna Frank, finché potrai guardare il cielo sarai puro e felice. Spesso non ci accorgiamo di ciò che ci circonda abitualmente, lo diamo per scontato.
Proprio in questi anni ci siamo accorti di quanto è importante apprezzare le piccole cose perché da un momento all’altro ci sono state tolte.
Ora fortunatamente è sempre più accecante la luce alla fine di questo lungo tunnel dell’orrore.
È un momento di rinascita, di ripartenza, bisogna di nuovo dare spazio alla cultura e all’arte ma soprattutto bisogna far ripartire l’economia del paese.
Colgo dunque l’occasione per presentarti il vino del mese, un vino che in epoche passate ha assistito da protagonista a periodi di rinascita e rivalsa dopo lunghi periodi cupi.
Tenuta degli Eruli per questo mese ti consiglia Phalange.
Un Vino Bianco dal gusto morbido e fresco, con un retrogusto floreale, e da un mix di profumi composti da: mela verde, ananas e agrumi.
La Falanghina è una varietà molto antica, le cui origini sono abbastanza misteriose, ma con buona certezza possiamo ritenere che fosse coltivata già ai tempi dei Romani. Attualmente viene coltivata nella zona a nord di Napoli, nei Campi Flegrei, e nel Sannio. Dimenticata per lungo tempo, è stata riscoperta con successo negli ultimi due decenni, tanto da divenire un sinonimo di qualità ed un vanto per la Campania e adesso anche per la Puglia. Il suo nome deriva probabilmente dal greco falangos, mutuato poi dai Latini in phalange in riferimento non ai famosi schieramenti armati che caratterizzavano la Grecia classica, ma al significato di legata ad un palo.
Le uve che vengono raccolte con “Vendemmia Notturna” per preservarne tutte le proprietà organolettiche, originano un vino dal colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli e dal profumo fresco, ricco di sentori fruttati e fiori di campo.
Perfetto come aperitivo può accompagnare, servito non troppo freddo, l’intero desinare anche con portate più impegnative quali il tipico vitello tonnato. Ottimo naturalmente con portate di pesce e carni bianche (involtini o petti di pollo impanati), si esalta con sauté di vongole, impepata di cozze e le mille versioni della zuppa di pesce.





